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S.E.M. Società Escursionisti Milanesi Club Alpino Italiano


EQUIPAGGIAMENTO NECESSARIO ALLA FREQUENZA DEL CORSO

Per tutta la durata del corso utilizzeremo sci con attacchi a tallone libero (vedi I materiali). Questo tipo di attrezzatura, unitamente alle pelli di foca, agli scarponi e ai bastoncini, può essere noleggiata per l'intera durata del corso presso negozi di Milano con noi convenzionati. Prima di effettuare un qualunque acquisto o affitto, si consiglia di partecipare alla lezione teorica "Materiali ed abbigliamento".

L'abbigliamento necessario per un buon comfort varia a seconda che si scii in pista battuta (prime tre giornate) o che si compia un'escursione vera a propria (ultime tre giornate). Di seguito vengono fornite alcune indicazioni a carattere generale sull'abbigliamento consigliato; si tenga però presente che la scelta della pesantezza dei capi da indossare è comunque soggettiva (persone calorose, freddolose, che soffrono il freddo alle mani, nei piedi, non nelle gambe, ecc.) e dipendono fortemente dalla stagione e dalle condizioni meteo della specifica giornata.

Innanzitutto ricordiamo che in montagna devono sempre essere utilizzati gli occhiali da sole e la crema solare, anche con tempo nuvoloso. Per quanto riguarda gli occhiali da sole, per le nostre escursioni o giornate in pista battuta, il filtro 3 è in genere sufficiente; nel caso di escursioni in alta quota (sopra i 3000 m, ad esempio) è invece fortemente consigliato indossare occhiali da sole con filtro protettivo 4.

Per quanto riguarda le giornate su pista battuta, l'abbigliamento sarà simile a quello che si adopera per lo sci da discesa. Prevedere quindi un abbigliamento pesante, con pantaloni da sci o antivento/antipioggia (es. Schoeller), eventuali calze a maglia, calzettoni non troppo spessi (quelli di lana "della nonna" sono stati ottimamente sostituiti da capi più tecnici e meno ingombranti), magliette termiche, pile e giacca a vento. Importantissimi i guanti, preferibilmente quelli da sci da discesa (sono più caldi) e il berretto e/o la fascia.

Riguardo invece alle escursioni, l'abbigliamento dovrà essere "a cipolla": in salita si fa fatica e quindi si tende ad essere meno coperti, in discesa si sente il vento e si cade nella neve fresca e quindi bisogna essere più protetti. Questo implica che si sale con un abbigliamento relativamente leggero e una volta giunti all'arrivo ci si copre prima di intraprendere la discesa. E' quindi necessario avere più capi di media pesantezza e sovrapponibili agli altri piuttosto che un solo capo molto pesante.
Iniziamo a salire con pantaloni non troppo pesanti (tipo fuseaux in pile o calze a maglia), magliette termiche o pile leggeri (nella stagione avanzata si può salire anche in maniche corte!). All'arrivo ci copriamo con sovrapantaloni impermeabili e/o antivento, un pile più pesante e la giacca a vento. Se i pantaloni non hanno le ghette, bisogna prevederne un paio da usare sia in salita (per battere la traccia in caso di abbondante neve farinosa), sia in discesa. Sempre presenti nello zaino devono essere il berretto e/o la fascia; nella stagione calda prevedere anche una bandana o un cappello in tela per ripararsi dalle insolazioni.
Un discorso particolare meritano i guanti: infatti, dal momento che si inzuppano con estrema facilità, non basta più averne un solo paio ma è indispensabile avere diversi tipi di guanti a diversa pesantezza. In salita sono comodi i guanti in pile antivento eventualmente a moffola che permettono di scoprire le dita. In discesa si indossano guanti più pesanti, tipo quelli a moffola in lana cotta. Sottoguanti in seta o simili possono essere impiegati tanto in salita (nelle giornate calde), quanto in discesa come veri e propri sottoguanti. A carattere generale, si tenga presente che le moffole sono più calde rispetto ai guanti con le dita perché la superficie esterna di dispersione del calore è minore. Tuttavia, le moffole risultano più scomode dal punto di vista della prensilità.
Ovviamente, durante le escursioni è necessario avere uno zaino per riporre tutto l'equipaggiamento di cui abbiamo parlato nel momento in cui non viene indossato: uno zaino da 35-40 litri è più che sufficiente per contenere tutto il necessario per escursioni di uno o due giorni. Lo zaino deve essere provvisto di cintura lombare e chiusura pettorale per essere assicurato comodamente al corpo e deve preferibilmente avere gli spallacci imbottiti. Se dovete acquistarne uno, prevedetelo dotato di portasci laterali.
Infine non dimentichiamo la borraccia (o il thermos) e il pranzo al sacco, dato che nelle nostre escursioni non incontreremo punti di appoggio.